L’UNESCO protegge e promuove i luoghi di eccezionale valore del nostro pianeta, e la Calabria non fa eccezione, vantando 10 siti riconosciuti e altri 5 proposti per il Patrimonio dell’Umanità. Questi luoghi non solo celebrano la bellezza e la storia della regione, ma alimentano il turismo e rafforzano il senso di identità e appartenenza delle comunità locali, incoraggiando una maggiore consapevolezza e impegno nella conservazione del proprio patrimonio.
Condiviso con la Basilicata, è il parco nazionale più grande d’Italia, con un’estensione di 1960 km². Qui, i massicci del Pollino e dell’Orsomarso dominano un paesaggio mozzafiato fatto di valli e altipiani. Le vette più alte dell’Appennino Meridionale attraggono escursionisti da tutto il mondo, mentre il pino loricato, l‘albero più antico d’Europa, testimonia la ricchezza naturale del luogo. Dal 2015 è stato riconosciuto Patrimonio UNESCO. I borghi di Civita, Oriolo, Papasidero e Morano Calabro completano il fascino di questa area protetta.
Il “Polmone Verde della Calabria” si estende per oltre 73.000 ettari tra le province di Catanzaro, Crotone e Cosenza. Con una copertura boschiva che rappresenta l’80% del territorio, è la riserva forestale più vasta d’Italia. Dal 2014 è parte della rete UNESCO delle Riserve della Biosfera, riconosciuto per la sua ricca biodiversità. Tra le località turistiche più amate spiccano Lorica, Camigliatello e Taverna, mentre attrazioni naturali come i Giganti della Sila e i laghi silani offrono esperienze uniche per chi ama la natura.
Un paesaggio di contrasti, dove le montagne si fondono con le coste del Mar Ionio e del Mar Tirreno. Qui, è possibile sciare con vista sul mare e sull’ Etna e lo stretto di Messina, soprattutto a Gambarie d’Aspromonte. Dal 2021, il parco è riconosciuto come Geoparco Mondiale UNESCO, entrando nella Rete dei Geoparchi Mondiali (Global Geopark Network, GGN), grazie alla sua straordinaria combinazione di ricchezza geologica, biodiversità e patrimonio culturale. Completano la bellezza di questa terra di contrasti i borghi di Bivongi, Pentedattilo e Gallicianò.
4) Duomo di Cosenza
Un gioiello architettonico che racchiude secoli di storia. La cattedrale di Cosenza, con i suoi elementi romanici, gotici e barocchi, è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2011 per il suo valore come testimone di pace e cultura.
5) Codex Purpureus Rossanensis
Custodito nel Museo Diocesano di Rossano, questo manoscritto miniato del VI secolo è una delle più preziose testimonianze della cultura bizantina. Le pagine di velluto purpureo, ornate da straordinarie illustrazioni, ne fanno un patrimonio UNESCO dal 2015, nell’ambito del programma “Memory of the World“.
Questa antica celebrazione, che si svolge l’ultima domenica di agosto, vede protagonista un carro votivo imponente dedicato alla Madonna della Sacra Lettera. Inserita nel patrimonio UNESCO delle grandi macchine a spalla, la Varia è un momento di fede e tradizione che coinvolge l’intera comunità.
Nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte si estende la Faggeta Vetusta della Valle Infernale, territorio comunale di San Luca. Purtroppo al momento non visitabili, rappresentano un ecosistema di grande valore. Queste foreste antiche custodiscono segreti di un passato lontano e sono fondamentali per la conservazione della biodiversità tanto da inserirle nel 2021 nei siti Unesco Calabria.
Le Faggete Vetuste del Pollinello sono un esempio straordinario di foreste primordiali, situate nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Dichiarate Patrimonio dell’Umanità nel 2021 (Siti UNESCO Calabria) sono alberi vecchi di oltre 600 anni. In tutto il mondo se ne contano 94 sparse in 18 Paesi diversi inclusa l’Italia, dove se ne contano 13. Due di queste sono proprio in Calabria.
La città, conosciuta per il Museo Archeologico Nazionale e i Bronzi di Riace, offre un mix affascinante di storia e bellezza naturale. Il lungomare Falcomatà, descritto da D’Annunzio come “il km più bello d’Italia“, e i palazzi in stile Liberty sono parte del suo ricco patrimonio. Il 12 ottobre 2011 è stata riconosciuta come patrimonio testimone di cultura di pace dall’ UNESCO.
I borghi aspromontani sono custodi della cultura grecanica, un legame diretto con l’antica Magna Grecia. Bova, considerata la capitale dell’area grecanica, è il cuore di una cultura millenaria che continua a vivere attraverso la lingua, la musica, la gastronomia e le tradizioni religiose.
Questo è, invece, l’elenco dei siti candidati dalla Regione e in attesa di approvazione UNESCO: