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Un'escursione inaspettata all'isola di Dino

Pubblicato in Itinerari di Viaggio

La destinazione prestabilita era Praia a Mare: mattina presto sull'autostrada A3, un paio d'ore di viaggio partendo da sud (anche in treno il viaggio è agevole) ed eccomi nella bella “Riviera dei cedri”, al centro del Golfo di Policastro, dominato da un castello normanno che regna incontrastato sulla rocca di Praia. Paesaggio degno della più bella Calabria, meta ideale per le vacanze: servizi efficienti, divertimento e buon cibo sono la sintesi di questa località. Hotel e villaggi a Praia a Mare completano il tutto.

Prima di raggiungere la spiaggia mi dedico ad una colazione veloce (la seconda in realtà, perché viaggiare in auto mette fame) e mi lascio trasportare, nel frattempo, dagli odori tipici della riviera. Sognando ad occhi aperti lo sguardo ricade su una chiesa incastonata della pietra. Una costruzione incredibile, dove i mattoni si fondono dentro la roccia nera. È il santuario, mi dicono, della madonna della Grotta, venerata a Praia a Mare con una processione (che si ripete ogni ferragosto) fatta di candele decorate e addobbi floreali che si inerpicano lungo la scalinata fino a raggiungere la chiesa. Qui la statua lignea di una madonnina dal viso infantile...una vera poesia per l'anima.

Ma, bando alle ciance, devo tornare alla realtà e raccontarvi come sono finita sull'isola di Dino, acquistata oltre 50 anni fa dalla famiglia Agnelli e adesso restituita ai cittadini praiesi. Sono partita dalla spiaggia di Fiuzzi, una frazione di Praia, con una barchetta minuscola, e in pochi minuti ho raggiunto Dino, che sovrasta la costa come un'enorme balena di pietra. Ho approfittato dell'escursione orientata e in circa due ore ho potuto ammirare le sue meraviglie. La torre normanna, il belvedere posto a sud dell'isola, il profumo di mirto e poi, immancabili, le grotte che si raggiungono via mare. La più famosa (e anche la più grande) è la grotta azzurra: un tripudio di blu, tra migliaia di pesciolini che si affacciano dal fondale quasi a salutare i visitatori. Altrettanto belle la grotta del Leone e la grotta delle cascate. La prima si chiama così per la presenza di una roccia che somiglia (e gli somiglia davvero!) ad un leone sdraiato, mentre la seconda mi ha lasciato senza fiato. Mi aspettavo cascate di acqua limpida e, invece, con una certa sorpresa, le cascate sono di roccia calcarea e stalattiti bianche che cascano (appunto) dalle pareti rocciose.

Sono tornata sulla terraferma con gli occhi pieni di meraviglia (e con una gran fame). Non potevo che fermarmi per mettere qualcosa sotto i denti in un bel ristorante a Praia a mare: il fusillo del pescatore, con pesce spada, melanzane, pomodorini e pasta rigorosamente fatta in casa (a proposito, vieni a leggere le nostre ricette!), i dolci tipici al cedro e un ottimo liquore al mirto (per digerire, s'intende!), hanno incorniciato uno dei quadri più belli della Calabria.

 

Quando arriverai a Praia a mare non potrai fare a meno di visitare:

- l'isola di Dino e le sue grotte

- la spiaggia di Praia a mare

- il santuario della Madonna della grotta (ad agosto, in occasione della processione, è perfetto!)

 

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