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La mia vacanza a Tropea: La Perla del Tirreno

Pubblicato in Itinerari di Viaggio

 

La “perla del Tirreno” apre le sue porte a CalabriaGO e si mostra in tutta la sua nobile bellezza. Vi raccontiamo il nostro breve itinerario alla scoperta del suo simbolo più bello, il santuario di Santa Maria dell'Isola.

L'Italia è una penisola meravigliosa. la Calabria è una penisola nella penisola. “L'isola” di Tropea è una penisola nella penisola nella penisola. Vi chiedo scusa per il pazzesco gioco di parole, ma quando ho soggiornato in hotel a Tropea e ho visitato il santuario di Santa Maria, non ho potuto fare a meno di pensare a questa particolarità. Certo, perché a Tropea tutti la chiamano “Isola”, ma il piccolo promontorio che ospita il santuario e il giardino retrostante è legato alla spiaggia di Tropea da un sottile lembo di terra.

 Una breve tappa a Tropea, quindi, non poteva certo mancare nel mio tour calabrese. Dall'aeroporto di Lamezia Terme ho approfittato di una navetta privata diretta a Tropea, che mi ha portato in poco più di mezz'ora al mio hotel a pochi passi dal centro. Da lì, durante il mio soggiorno tropeano, mi sono sempre mossa a piedi, in passeggiate che mi hanno fatto godere ogni singolo momento della vacanza. Tropea è un comune piccolo, tra i più piccoli d'Italia, ma raccoglie in sé bellezza, storia e fascino. Immersa in una perenne primavera, Tropea è unica nel suo genere: arroccata su una grande rupe di roccia (il tufo), le sue abitazioni sono a strapiombo sul mare e si fondono insieme alla pietra. Difficile capire, in alcune zone, dove iniziano le case e dove finisce la rupe! Lo spettacolo, che la si guardi dal mare durante un giro in barca (decisamente obbligatorio!) o che la si osservi mentre si percorrono i vicoli del centro storico, Tropea è capace di far perdere il fiato tra portali antichi, locali e ristoranti scavati nella roccia.

Dopo un pranzo a base di tradizione (la cipolla rossa di Tropea e la 'nduja di Spilinga devono trovarsi obbligatoriamente nei vostri piatti) il mio girovagare nel centro mi ha portato nella piazzetta del cannone: da lì lo sguardo si è perso nel mare e, appena sulla sinistra, in una visione da cartolina: era il santuario di Santa Maria dell'Isola, che ho visitato subito dopo. Percorsa la scalinata per scendere fino in spiaggia, sono risalita lungo le scale di pietra che raggiungono il santuario, da poco riportato all'antico splendore e riaperto al pubblico. Il panorama (si ammirano tutte le Isole Eolie!), gli interni antichissimi e curati della chiesetta, il giardino lussureggiante posto alle spalle del santuario sono solo l'inizio del tripudio di emozioni che ho provato: descriverle a parole è davvero difficile.

 

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