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Reggio Calabria: finalmente interamente visitabile il Museo Archeologico

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Restituiti alla città di Reggio Calabria i Bronzi di Riace


Lo scorso 30 aprile, dopo ben 7 anni, i Bronzi di Riace sono tornati nella loro sede naturale e cioè il Museo Archeologico di Reggio Calabria, che con Messina condivide il titolo di "città dello stretto".
Reggio Calabria e tutti i calabresi attendevano da tempo che i lavori di restauro e sistemazione degli ambienti del museo di Palazzo Piacentini fossero terminati e non solo per poter ammirare nuovamente i Bronzi.
Il museo infatti conserva importantissimi reperti risalenti all'età della Magna Grecia e datati fino al VIII secolo a. C.
L'importanza della riapertura del Museo Archeologico di Reggio Calabria restituisce anche nuovo slancio alla vita culturale della città e l'evento è stato sottolineato dalla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal ministro per i Beni Culturali Franceschini, che si sono detti ammaliati da tanta bellezza nell'arte sia dei Bronzi che del resto dei reperti esposti.
L'inaugurazione si è caratterizzata per l'accesso gratuito a tutti i visitatori, che hanno potuto apprezzare finalmente da vicino le due statue che, come è noto, sono state rinvenute nel mare prospiciente la costa reggina nell'agosto del 1972 ad opera di un sub romano, tale Stefano Mariottini.
Da allora i bronzi sono inevitabilmente divenuti simbolo dell'intera città di Reggio e della Calabria tutta nonché orgoglio artistico e culturale italiano, apprezzato in tutto il mondo.



Il restauro dei Bronzi di Riace e del Museo


Oltre al Museo Archeologico, anche i Bronzi di Riace sono stati sottoposti a un restauro negli anni passati. Lo stesso fu completato nel 2014 e nel frattempo la loro sede è stata quella di Palazzo Campanella, la stessa del Consiglio Regionale.
Proprio per il restauro erano stati posti in posizione supina e solo con la riapertura del museo sono potuti tornare nel luogo tradizionalmente destinato in tutta la loro bellezza.
La datazione dei Bronzi di Riace si fa risalire al V secolo a. C. anche se altri studiosi hanno avanzato ipotesi diverse sulla base di alcuni particolari rinvenuti sulle statue, una delle quali reggeva una lancia e l'altra aveva un elmo.
Tutti i più grandi studiosi del periodo storico di riferimento sono concordi per la datazione dei Bronzi tra il 450 e il 470 a. C. e con il fatto che rappresentassero dei guerrieri e non degli atleti.
In ogni caso sono una rappresentazione mirabile della vita ai tempi della Magna Grecia e del talento scultoreo su bronzo degli artisti della regione attica.

 

Il turismo a Reggio Calabria


La Calabria e in particolare Reggio Calabria è meta ogni anno di centinaia di migliaia di turisti che apprezzano lo splendido mare, le bellezze naturalistiche di tutta la provincia e i tesori architettonici che in essa sono conservati, ma anche l'enogastronomia.
Una forte spinta è stata data proprio in occasione della visita di Renzi  a Reggio Calabria che ha firmato "il patto" , consegnandolo nelle mani del sindaco, Giuseppe Falcomatà, e che consiste in 132 milioni di euro da destinare proprio allo sviluppo delle infrastrutture dell'unica città metropolitana calabrese.
Dalle bellezze dell'Aspromonte al caratteristico e suggestivo borgo marinaro di Chianalea, fino al mare che si affaccia sullo stretto con Scilla, al castello aragonese che ha resistito al tempo al centro della piazza omonima, è un susseguirsi di attrazioni turistiche.
Tra gli edifici religiosi c'è il Duomo di Reggio dedicato a Maria Santissima Assunta in Cielo e la cui struttura risale all'anno 1000.
Fu più volte rimaneggiato e ristrutturato anche agli inizi del '900, basandosi sull'ultima impronta gotico-normanna che apparteneva ad un precedente edificio.
La bianca facciata che si può ammirare oggi troneggia nella piazza ed è caratterizzata da una scalinata con 2 statue, alle spalle delle quali si trovano 4 torrette che attraversano i 3 livelli caratterizzati da finestre arcuate.
Il duomo ha 3 navate ed è riccamente decorato all'interno, dove si trova in particolare la Cappella del Santissimo Sacramento.
Reggio Calabria attende i suoi turisti anche per mostrare il cosiddetto "chilometro più bello d'Italia"  presso il lungo mare, da pochi anni risistemato e considerato un vero e proprio salotto urbano, da dedicare a una passeggiata serale o ad ammirare il mare nelle ore diurne.
Per tornare dunque al Museo Archeologico di Reggio, i visitatori avranno a disposizione circa 11 mila metri quadrati di esposizione, più di 200 vetrine dove sono conservati vasi, monete, monili, statuette e utensili, gioielli, ritrovati nei numerosi scavi effettuati in zona. Non manca la sezione dedicata ai ritrovamenti dei reperti sottomarini.
Al pian terreno si ammirano dunque non solo i Bronzi, che sono stati sistemati nella loro consueta sala con un microclima ricreato artificialmente per proteggerli dalla corrosione, ma anche uno spettacolare mosaico mirabilmente conservato di 3X5 metri datato intorno al II secolo a. C.
Sono visitabili anche le catacombe di epoca ellenica ritrovate proprio sotto Palazzo Piacentini.

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