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Da Tropea a Spilinga alla scoperta dei suoi tesori naturali e il suo prodotto tipico per eccellenza: la ‘nduja

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Img 'nduja di Spilinga

La Costa degli Dei è, come ben  sappiamo, la corona su cui sono incastonati quei gioielli che sono le cittadine che vi sorgono affacciate sul mare cristallino delle più belle spiagge della  Calabria,  ma non è solo il meraviglioso  azzurro del mare a donarci stupende emozioni; anche i  caratteristici paesi e il verde che ci sono a ridosso della costa nell’entroterra ci riservano magnifiche sorprese.

Sono innumerevoli gli itinerari in Calabria da poter percorrere per scoprire questi tesori , possiamo partire da Tropea e puntare verso l’interno dirigendoci  verso Spilinga, paese di origine antica caratteristico  della campagna calabrese  a cui possiamo risalire dal nome stesso,  di origine greca,  che deriva da spelonca, grotta. Difatti questo territorio con le sue caratteristiche morfologiche si prestò sin dalle epoche più lontane, parliamo di ritrovamenti databili già al neolitico, come ricovero ed insediamento   presso le numerose grotte naturali  o  quelle  scavate nella roccia presenti in tutta la zona.

Ed è  la scelta  degli antichi abitanti e monaci   di utilizzare queste grotte come rifugio o insediamento stabile, o cenobi,   e poi  ancora come strutture di ausilio alle comunità pastorali e agricole, come depositi delle conserve alimentari e per la spremitura dell’uva e dell’olio, che esse  sono giunte fino a noi come testimonianze  reali della vita delle comunità delle  epoche scorse che si sono succedute nel tempo, dalle popolazioni locali ai modelli di vita sociale dei monaci  romiti basiliani, una possibilità unica di poter osservare da vicino questi  veri e propri musei a cielo aperto.

La più famosa ed importante di queste grotte in zona è quella che custodisce la Madonna della Fontana o delle Fonti, all’interno dell’omonimo Santuario, immerso nel verde e circondato da sorgenti di acqua, molto amato e frequentato dai devoti del luogo, soprattutto in Maggio; è infatti durante il mese Mariano esattamente tra la notte del 20 e la giornata del 21 che secondo la tradizione si svolgono i festeggiamenti in suo onore.

Dopo aver fatto visita al Santuario è possibile visitare altre grotte interessanti presenti in zona, dalla grotta di Santa Liu alla grotta del Favo e delle Fate, facendo  così un salto nel tempo e nella storia da insediamenti neolitici a quelli degli eremiti basiliani, e poi ancora uno sguardo all’antico acquedotto in pietra ad archi prima di andare verso il paese che non dimentichiamo oltre a custodire queste meraviglie storiche, culturali e religiose è anche conosciuto per uno dei prodotti tipici calabresi per  eccellenza, la famosa ‘nduja, un salume morbido preparato con carni e grasso di suino e peperoncino piccante, una vera delizia gastronomica che ha oltrepassato i confini regionali e nazionali per arrivare sulle tavole dei buongustai di tutto il mondo, ed  uno dei prodotti tipici più conosciuti della Calabria. E ad Agosto si organizza la Sagra della ‘Nduja, un evento gastronomico di respiro internazionale  dove è possibile assaporare oltre la regina  il meglio dei prodotti tipici locali e che attira appassionati e curiosi da tutti i paesi della zona e soprattutto i turisti che numerosi trascorrono le vacanze sulle fantastiche spiagge della Costa degli Dei.

Natura, mare, spiagge, cultura, storia, religione, gastronomia: pochi posti al mondo possono offrire tutto questo concentrato in un solo luogo, questa è la Calabria, questa è la Costa degli Dei.

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