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Alla scoperta di Scalea

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Img scalea mare

Scalea è una delle zone balneari della Calabria più apprezzate per il suo mare e per il borgo antico che invita a visitarlo e a trascorrere vacanze in tranquillità.

Il mare di Scalea

L'attrazione principale e quella più nota di Scalea è certamente il mare. Le acque limpide e di un azzurro penetrante affascinano sia i turisti che la gente del luogo, i quali si riversano beatamente sulle calde spiagge di questa cittadina.
Scalea fa parte della suggestiva Riviera dei Cedri, dove questo frutto è prodotto tipico della zona favorito dal microclima e usato sia a livello gastronomico che per la preparazione di profumi.
Sono diversi gli stabilimenti lungo la spiaggia principali, che offrono tutti i servizi che ci si aspetta da un luogo a vocazione turistica, come può essere questo antico centro medioevale. Sdraio, ombrelloni, pedalò, bar, ristoranti sono a portata di mano, per trascorrere giornate al mare tra abbronzatura, relax, bagni e musica che proviene dai vari stabilimenti.
A Scalea ci sono anche tratti di spiaggia libera, con una sabbia particolarmente scura. Quella più frequentata si trova nei pressi della foce del fiume Lao e anche qui non mancano piccoli chioschi, bar e ristoranti.

Torre Talao

Il simbolo di Scalea è certamente Torre Talao, che si trova proprio alle spalle della spaziosa spiaggia. Si tratta di una costruzione del '500 voluta da Carlo V, che promosse la fortificazione delle coste per difendersi dagli attacchi dei turchi.
Un tempo questa torre, che sorge evidentemente su uno scoglio molto ampio, si trovava in mare e, insieme all'Isola di Dino e a quella di Cirella, era una delle più estese della costa tirrenica Calabrese.
Con il tempo la concomitanza di un progressivo insabbiamento e anche il ritirarsi delle acque del mare, l'hanno portata a trovarsi sulla terra ferma. Molto suggestive sono alcune foto in bianco e nero che ritraggono l'isolotto sul quale la Torre Talao svetta in mezzo al mare.
Lo stesso isolotto era caratterizzato da diverse grotte abitate dall'uomo di Neanderthal, come provano diversi ritrovamenti di reperti, utensili e armi rudimentali, che si possono ammirare presso il piccolo Museo Antropologico del borgo.
Inoltre c'è una sorgente di acqua sulfurea dove molti vanno a rifornirsi per le sue proprietà salutari. All'inizio del secolo fu anche messa in vendita con un certo successo, ma oggi è di nuovo accessibile al pubblico gratuitamente.

Il borgo di Scalea

La parte più antica di Scalea è il borgo che si trova sulla parte alta, dove diversi sono i monumenti e i luoghi d'interesse che si possono visitare.
È già piacevole fare una passeggiata tra le vie antiche e strette, tipiche dei centri dell'entroterra calabrese.
Al borgo si accede attraverso la porta monumentale Marina, che immette in Piazza Padre Pio.
In questa piazza si trovano i palazzi più importanti, tra cui Palazzo Palamolla, Palazzo dei Principi e quello Normanno, con un impianto risalente al periodo medioevale.
Tra gli edifici d'interesse religioso c'è la Chiesa di Santa Maria di Episcopio, mentre nella Chiesa di S.Nicola in Plateis eretta su una precedente costruzione del VIII secolo, si può ammirare il sarcofago Ademaro Romano, un baldacchino funerario a cuspide che riporta il simbolo dei romani (il leone rampante). Anche la Chiesa di San Cataldo del XI secolo merita una visita, per osservare come in uno spazio ristretto si possano concentrare tante bellezze artistiche.
Sulla sommità del borgo di Scalea ci sono anche i resti di quello che fu un glorioso castello costruito nel XII secolo dai normanni.
Oggi rimane solamente una torretta e si possono distinguere i muri perimetrali, ma il tempo lo ha inesorabilmente danneggiato.
Da qui si osserva un sorprendente panorama che spazia su tutta la costa.
Alcune zone di Scalea sono quasi del tutto abbandonate e il loro fascino continua comunque a vivere nel silenzio dei vicoli. I fiori sui davanzali ornano le piccole case, aggiungendo bellezza a un luogo che, osservato di notte, non può che ricordare un presepe.
Proprio lungo le vie del centro abitato si possono incontrare i ruderi di altre 2 torri di avvistamento, evidentemente collegate con la Torre Talao un tempo in mare, tra cui quella chiamata Cimalonga.
Scalea deve il nome al fatto che sia un borgo sviluppatosi su un pendio, per cui abbondano le scale. Tra queste la più nota è quella di via Cesare de Bonis e proprio in cima si trova una delle torri antiche.

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