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Alla scoperta di Pentedattilo

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Incastonato fra ardite guglie di pietra sul Monte Calvario, il paese di Pentedattilo si offre oggi al visitatore come una favola con lieto fine: quello del suo ritorno alla vita.

Ai turisti odierni, l'antico borgo di Pentedattilo (240 slm), in provincia di Reggio Calabria, appare come un delizioso connubio di fascino paesaggistico e suggestioni evocate dalla sua storia, in cui si inserisce in piena armonia l'attuale status di centro di ospitalità diffusa. Quale migliore cornice per il festival di Paleariza e per l'omonimo Film Festival. Il successo delle manifestazioni e il grande flusso turistico parlano chiaro: Pentedattilo è in grado di farsi apprezzare anche dal turista più esigente.



Il borgo fra storia e leggenda

Le prime notizie sul borgo risalgono al 640 AC, e documentano che Pentedattilo era una florida colonia greca. In epoca romana assunse ulteriore importanza, divenendo un punto nevralgico per il controllo militare della regione. Nel XII secolo, conquistato dai Normanni, il borgo e il territorio adiacente si trasformarono in una baronia. A governarla, nel corso dei secoli XII-XIX, si succedettero gli Abenavoli, i Francoperta, gli Alberti, i Clementi e infine i Ramirez. All'insanabile rivalità fra Abenavoli e Alberti si deve un pezzo fondamentale della storia di Pentedattilo.

Narrano le cronache che nel 1686 Bernardo Abenavoli sterminò la famiglia rivale introducendosi di nascosto, di notte, nel castello di Pentedattilo, dimora degli Alberti. A guidare la sua ira vendicativa la promessa di nozze fra Antonietta Alberti (che egli aveva reclamato per sé) con il figlio del Vicerè di Napoli. Antonietta venne risparmiata e divenne infatti sua moglie, ma, inseguito da un'armata inviata dal Vicerè, Bernardo dovette riparare a Vienna, dove si arruolò capitano e morì di lì a pochi anni sul campo di battaglia. Antonietta finì i suoi giorni infelici in un convento di clausura, chiedendo perdono al Signore per essere stata causa di tanta tragedia.
Oggi, si racconta che il vento, quando imperversa su Pentedattilo nelle cupe notti invernali, porti ancora con sé le urla terrorizzate degli assassinati...

Nel XVIII secolo il borgo venne devastato da un terremoto, causa iniziale di un declino progressivo che provocò infine, intorno al 1960, l'abbandono del paese. Nel frattempo, il borgo aveva anche perso lo status di comune, divenendo una frazione di Melito Porto Salvo. Ma Pentedattilo non rimase a lungo un paese fantasma. Troppo grande il suo fascino, troppo interessante la sua storia.



Pentedattilo oggi

E così, già dagli anni '80 il borgo è stato riscoperto, e anno dopo anno sono stati effettuati vari interventi per salvarlo dall'oblio. E' stata parzialmente restaurata la stradina principale così come diverse case, attualmente alloggi di ospitalità diffusa e sedi di negozi e botteghe artigiane: quella del vetro, della ceramica e del legno. Non solo: oggi a Pentedattilo sorge anche un interessante museo delle tradizioni popolari.
I fautori del miracolo appartengono all'Associazione Pro Pentedattilo, alla quale si uniscono giovani provenienti da vari paesi europei e quelli dei Campi della Legalità Arci e Libera.



Le manifestazioni

L'incantevole borgo e il panorama circostante, conditi dalle avvincenti narrazioni dei volontari, meritano da soli una visita. Di particolare rilievo le rovine del castello e la chiesa dei santi Pietro e Paolo, oggi parzialmente restaurata.

Ma perchè non scoprire anche il festival estivo di Paleariza, che racchiude in sè il fascino della musica etnica e popolare. A Pentedattilo questa manifestazione, nata per promuovere la riscoperta delle sonorità dell'area grecanica, fa tappa "obbligata". E aggiunge magia alla magia del contesto. Ascoltare per credere.

In occasione invece del Pentedattilo Film Festival il borgo viene vestito a festa, con le luci serali che sono per le sue pietre come seta che fascia un corpo. Si fa prima ad ammirarlo che a raccontarlo. E il Festival: una sorprendente serie di cortometraggi di qualità, che giustificano appieno la fama che in breve tempo si è guadagnata questa manifestazione internazionale, fiore all'occhiello del risveglio di Pentedattilo.

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